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LE FONTI

Un lavoro rapido e piacevole

 

Il dramma  giocoso “La scola degli amanti” fu commissionato a Mozart dall’imperatore Giuseppe II, afflitto da una malattia che di lì a poco doveva risultargli fatale. Alla ricerca di un soggetto, il grande musicista si rivolse a Lorenzo Da Ponte, con cui aveva già collaborato ne Le nozze di Figaro e nel Don Giovanni.

 


Si dice che la storia del Così fan tutte si ispiri a un fatto di cronaca realmente accaduto nella Trieste del Settecento, ma nella composizione del testo il librettista si ispirò ai lavori – El amor mèdico e La celosa de si misma - di un autore spagnolo, Tirso de Molina (o frate Gabriel Tèllez per la Chiesa). Similitudini sono anche riscontrate con le Metamorfosi di Ovidio (il racconto di Cefalo e Procri) ed il poema epico Orlando furioso di Ludovico Ariosto.

 

 

Mozart lavora alla musica in modo forsennato, tra difficoltà economiche e drammi familiari (in quei mesi muore la sua quinta figlia Anna Maria, poche ore dopo il parto): l’opera iniziata nell’autunno del 1789 era già terminata per la metà di gennaio. Il 21 gennaio 1790, Joseph Haydn, musicista amico di Mozart, e l’imprenditore Puchberg, compagno di loggia massonica, che gli prestava il denaro per far fronte alle difficoltà economiche, sono invitati nella nuova casa di Judenplatz,  per assistere ad una prova con orchestra.

 



Cinque giorni dopo, il 26 gennaio, l’opera va in scena al Hofburgtheater di Vienna.Il giorno seguente, 27 gennaio, Mozart festeggiava il suo trentaquattresimo compleanno con l’eco del successo appena riscosso ancora nelle orecchie.


 


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